![]() In Himalaya con Giuseppe Cederna La mostra prende spunto dal lungo rapporto di amicizia e di collaborazione che lega Alberto Novelli e Giuseppe Cederna. Il compagno di viaggio racconta dunque, in primo luogo, la storia di un attore che "diventa" scrittore anche grazie all'incontro con un fotografo, attraverso la comune passione per i viaggi, per la montagna e per l'Oriente.Negli ultimi dieci anni, Alberto Novelli e Giuseppe Cederna hanno viaggiato insieme - in treno, in macchina, a piedi - sulle vie di quell'antichissimo passaggio umano e naturale che collega Oriente e Occidente: dagli altopiani del Tibet alle pianure del Pakistan, dal Nepal all'India del Nord Ovest, dal Garhwal al Ladakh, dal Kali Gandaki all'Indo, passando per le sorgenti del Gange. Nel corso di questi viaggi, l'impegno professionale del fotografo si è sviluppato come un'esperienza di vita condivisa con altri, producendo così nuove occasioni di confronto con la realtà e di ricerca espressiva. I due amici, sono poi di nuovo partiti insieme per varie destinazioni, e insieme hanno realizzato altri reportage. Dalle successive spedizioni in Oriente, è maturato il libro Il grande viaggio. La mostra suggerisce un percorso parallelo e complementare rispetto a quello narrato da Giuseppe Cederna nel suo libro: un album di immagini ritrovate che ripropone la varietà dei luoghi e degli incontri, e l'unicità dell'esperienza. Ma il fotografo non è solo chiamato a ricomporre alcuni frammenti della memoria perduta lungo la strada: il ruolo del compagno di viaggio è quello di cogliere, durante e dopo il cammino, le tracce sensibili e inequivocabili di ciò che siamo fatalmente chiamati a oltrepassare, perdere, confondere, o persino ad ignorare. La mostra resterà aperta durante tutte le serate della manifestazione. Alberto Novelli Nato a Genova nel 1965, vive e lavora a Roma. Ha iniziato a fotografare professionalmente nel 1988, specializzandosi nel reportage di viaggio. Collabora regolarmente con le riviste allegate ai maggiori quotidiani nazionali (La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa), con magazine di attualità (L'Espresso, Vanity Fair, Flair,) e con alcuni periodici specializzati (National Geographic, Meridiani, Airone, Bellitalia, Alp...). Ha lavorato in Africa come collaboratore di AMREF, documentando le attività dei flying doctors in Sudan, Uganda e Kenya e realizzando per due volte le immagini del calendario internazionale di questa ONG. Negli ultimi anni, ha iniziato a esplorare anche il mondo del cinema, realizzando backstage fotografici di alcuni film, tra cui L'odore del sangue di Mario Martone, Ogni volta che te ne vai di Davide Cocchi e Once we were strangers di Emanuele Crialese. Ha ricevuto nel 2005 il Premio Cliciak città di Cesena per la miglior foto a colori e il premio della rivista Ciak per il miglior ritratto. |